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Sunday, February 1, 2015

Sunday Guest: King Arthur

The Fall of Arthur is one of JRR Tolkien's many unfinished masterpieces. An Italian version of this modern alliterative poem already exists, but it is -- sorry -- so bad that one must at least try to do justice to the original verses. Little by little, the whole poem (some 1,000 lines) will be translated here, not only on specific days (Sundays) but whenever it may chance to. The characters' names will keep their original spelling, e.g. without turning "Arthur" into "Artù" as it usually occurs in Italian in the wake of the Medieval French tradition.


Il tramonto di Arthur

1. Arthur e Gawain cavalcano bellicosi a Est

Arthur dritto a oriente   andava armato, proteso
a guerreggiare guerra   su pericolose paludi,
veleggiante oltremare   fin sul suolo dei Sassoni
dal regno di Roma, a   baluardo dei suoi resti.
A far rifluire indietro   il flusso del Tempo
e padroneggiare i pagani   lo spinse la speranza,
cosicché cessassero   di vessare coi vascelli
le spiagge spumeggianti   e l'umida battigia
del Sud Britannia,   ebbri di bottino.
Come quando d'autunno   la terra si smagra
e prestissimo il sole   s'affretta al tramonto
in foschia funerea,   e lì l'uomo agogna
lavoro e passeggio,   con il sangue che scorre
scaldato dal sole . . .   così ardeva l'animo del Re
(pur già di gran gloria)   per un estremo assalto,
tra valore e vanità,   ponendo alla prova
la volontà indomita   in duello con il Destino.