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Thursday, March 19, 2015

Tolkien, "The Fall of Arthur" 2: 94-109

Selvaggio soffiava il vento   sulle terre dell'Ovest.
Sventolavano stendardi,   con corvi color pece
come insegne inscritte.   Lo squillare delle chiarine,
il nitrire dei destrieri,   il tintinnare delle armature
riecheggiava per i brinati   recessi delle colline.
Mordred era in marcia;   s'affrettavano messaggeri
verso il nord e verso l'est   portando gli avvisi
per le lande di Logres.   I Lord e i capitani
lui chiamava a lato,   che venissero all'istante:
fedeli alla federazione,   affidabili a Mordred,
sinceri nella loro slealtà,   aggressori di Arthur,
trofei del tradimento,   allegramente assoldati
seguaci della buona sorte,   sì, i bravi predoni
di Erin e di Alban   e della Sassonia di levante,
di Almain e Angel   e delle isole annebbiate --
cornacchie delle coste   e degli umidi acquitrini.