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Monday, June 29, 2015

Tolkien, "The Fall of Arthur" 5: 1-64

5. Tramonta il sole su Romeril


Così Arthur attraccò   sui flutti in riflusso.
Contemplò la sua terra,   tristemente tentato,
su quei prati profumati   dipinti di verde,
di fare passeggiate fino   alla fine del mondo:
sentire la soavità   del sale commisto
al tenero trifoglio   con tracce di vino,
là su alture assolate   aperte sul mare.
Là nella cara Cristianità   udire il chiaro
concerto di campane   cullato dalla brezza,
e come principe di pace   reggere il regno
su un santo suolo   alle porte del paradiso.
Contemplò la terra   che s’inerpicava nel sole.
Là tramava il tradimento,   trombe squillanti
di forza e orgoglio.   Prìncipi disonesti,
sul suolo, schieravano   scudi svergognati,
rifiutando il Re,   rinnegando Cristo
e affidando la fiducia   a potenze infedeli.
Si ammassavano uomini   per marciare a sud,
da est erano al galoppo   crudeli cavalieri
che irrompevano rovinosi   come vulcani;
bianche torri bruciate,   campi calpestati,
il suolo singhiozzava,   si seccava l’erba.
Britannia allo sbando,   il mondo barcollava;
crepate le campane,   squillavano le spade.
L’inferno tutto inghiottiva,   taceva il Cielo.
Salatissimo lo scotto   ch’era costretto a pagare:
spandere il sangue   il più prezioso,
arrischiare le anime   di chi più amava;
amici finiti ammazzati,   addio al fiore
della cavalleria cortese,   in cambio di fedeltà
morte e oscurità,   uomini al macello,
prima di prendere   le mura o i passaggi,
prima che il piede,  diretto alla dimora,
calcasse ancora   quell’erba color smeraldo.
Arthur, mai lo aveva   addomesticato o scosso
necessità o rischio,   distogliendolo dallo scopo
o chiudendogli il cammino.   Ora però la pietà,
l’amore per la patria   e i sudditi lo scorò,
per gli umili sviati,   i lungamente provati,
i deboli tentennanti,   i cattivi ma afflitti.
Stanco di sciagure,   sacrifici e guerre,
riacquistato il regno,   coronato e saggio
avrebbe promosso pace,   offerto perdono,
guarito i piagati,   guidato tutti e ognuno,
ri-portando il bene   in Britannia benedetta.
Morte s’intromise,   Notte lo aspettava
prima che riavesse la via,   vincesse il mondo.


[. . . . . . . . . . . . . . . . . . the manuscript ends here]